martedì 22 marzo 2011
Esatto, 33 anni.
Che quando ci penso mi viene da ridere. Mi rendo conto del tempo che passa sia fisicamente che mentalmente, eppure, quando mi viene chiesto quanti anni ho, spesso spesso vengo colta da un attimo di smarrimento "26, no aspetta 28, ma che dico, son quasi 33..."
Mi sembra ieri quando pensavo al capodanno del 2000 e lo vedevo come un traguardo lontano lontano ed ora son già passati dieci anni...10 a-n-n-i!
Ed io cosa ho combinato in tutto questo periodo di tempo?
Ho frequentato un'università che mi ha lasciato ricordi più brutti che altro, ho trascorso i sei mesi più incredibili della mia vita in un paese straniero che mai avrei pensato prima anche solo di visitare, ho incontrato l'amore della mia vita, ho viaggiato tanto e vivo a Vienna stabilmente da oltre tre anni.
Insomma, qualcosina l'ho fatta, dai...
Ho abbandonato questo bloghettino 1 anno e mezzo fa ed ora sento che è giunto il momento di tornare a scrivere.
Vediamo quanto durerà questa volta...
lunedì 28 settembre 2009
sabato 1 agosto 2009
Agosto...

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
31 luglio/20 agosto 2009
Sei una pozza tremolante di desiderio? Un giardino profumato di folli esplosioni purpuree? Fremi e ti inebri fino alla nausea di quel delizioso malessere che chiamano amore? Se non lo sei, non so proprio che dirti. Secondo i miei calcoli astrali, il tuo stomaco dovrebbe pullulare di farfalle ubriache, e le nuvole dovrebbero assumere la forma di cavalli che si accoppiano. Se non sei ancora sommerso da queste sensazioni, trova il modo di aprire la diga e lasciati sommergere dolcemente.
Oggi e' il primo di agosto ed e' davvero incredibile come gli ultimi mesi siano praticamente volati...
sabato 25 luglio 2009
Lucy in the Sky with Diamonds...

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
24/30 luglio 2009
I cacciatori di tempeste sono persone che amano viaggiare in cerca del maltempo. Non c’è niente che li appassioni di più del contatto ravvicinato con un tornado o una tromba d’aria. Molti non lo fanno per spavalderia, ma sono interessati a scoprire come si sviluppano i temporali. Secondo i miei presagi astrali, la settimana prossima voi, cacciatori di tempeste dell’Ariete, avrete ottime opportunità di fare il pieno di emozioni forti. Il futuro dovrebbe anche offrirvi l’occasione di vivere avventure brillanti che sapranno sedurre la vostra immaginazione e appagare il vostro senso della meraviglia.
...speriamo che il buon vecchio Brezsny abbia visto giusto nelle sue previsioni...
lunedì 15 giugno 2009
sabato 13 giugno 2009
You only live once
Spesso mi chiedo cosa sia che ci rende tutto d'un tratto di buon umore e che ci fa pensare alle cose che ci circondano in modo cosi' diverso.
Gli ultimi mesi sono stati per me colmi di cambiamenti e novita', molte cose inaspettate son successe e tutto cio' mi fa riflettere sul come la vita sia sempre in grado di stupirci...
E' arrivato il momento di aggiornare la "lista" e vedere gli obbiettivi raggiunti nel frattempo:
2. Avere un lavoro che mi piace : oramai son quasi tre mesi che ho cambiato lavoro e posso affermare con assoluta certezza che cio' di cui mi occupo ora mi piace davvero tanto. Ho dei colleghi stupendi con cui mi trovo veramente bene e con cui spesso mi incontro pure al di fuori dell'orario lavorativo. I miei colleghi son quasi tutti miei coetanei e con esperienze di vita molto simili alla mia, ragion per cui credo ci si sia trovati sin dall'inizio in sintonia.
4. Completare il Grundstufe 3 del Deutschkurse: il corso e' terminato a meta' marzo, un bel po' di tempo fa a dire il vero, e sarebbe ora di iniziarne uno nuovo, ma a causa dei miei orari di lavoro questo mi risulta assai difficile.
45. Mobile guardaroba : comprato.
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46. Contenitore sottodivano : comprato.
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Sul lato sinistro ho aggiunto poi due nuove sezioni, "In lettura" ed "In visione", dove trascrivero' libri letti e film visti.
sabato 18 aprile 2009
Alive...

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
17/23 aprile 2009
Una delle vittime della crisi economica è stata la cura maniacale del corpo. La gente dedica meno tempo e denaro al proprio aspetto fisico. Si vendono meno cosmetici e ultimamente la gente è più trasandata del solito. Se pensi di ridurre le spese in questo settore, Ariete, è il momento giusto per farlo. In questi giorni il tuo fascino naturale è più forte che mai. E poi stai entrando in una fase in cui avrai meno bisogno dell'approvazione degli altri. Senza contare che tutto quello che farai per semplificarti la vita sarà un toccasana per la tua salute mentale.
giovedì 26 febbraio 2009
Recap...
Come prima cosa vorrei segnare i progressi riguardanti "la lista".
Obiettivi raggiunti:
1) Trovare un lavoro
34) Vedere la trilogia di "The Lord Of The Ring" in un week-end (questo e' stato davvero incredibile, in due giorni mi sono vista la bellezza di quasi 12 ore di film. Ovviamente non mi son voluta far mancare nulla ed ho optato per l'extended edition...m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o! Ho coninuato a sognarmi Gandalf per diverse notti di seguito, come era facilmente prevedibile...)
47) Telefono cellulare nuovo (ho cambiato gestore telefonico e grazie al nuovo contratto, tra l'altro assolutamente vantaggioso, ho potuto scegliere pure che telefono avere. La mia scelta e' caduta sul Samsung U600 e devo proprio dire che mi ci trovo assai bene, e' proprio un bel aggeggino...si' si'...)
55) Usare solo buste di carta per fare la spesa (mi sono imposta di non andare piu' a far la spesa senza portarmene una e direi che l'esperimento procede davvero bene. Solitamente poi ci vado con il mio super trolley Ikea, come potrei fare senza...)
56) Non bere alcohol per almeno 4 settimane (incredibile, ma ci son riuscita e pure senza grosse difficolta'...eheheheh, miss_gruviera hai visto? e tu che non lo ritenevi possibile...certo e' che questa fine settimana dovro' pur recuperare... ;.) ...)
A domani con l' elenco degli obiettivi tuttora in corso...
mercoledì 18 febbraio 2009
Rehab...
BOOMBOX from Ely Kim on Vimeo.
domenica 8 febbraio 2009
It's the end of the world and we know it...
“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
Primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.
Rompiamo il silenzio. Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. Quando i legami sociali sono messi a rischio, non stupiscono le idee secessioniste, le pulsioni razziste e xenofobe, la volgarità, l’arroganza e la violenza nei rapporti tra gli individui e i gruppi. Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva che penetra nella cultura. Una nuova incipiente legittimità è all’opera per avvilire quella costituzionale. Non sono difetti o deviazioni occasionali, ma segni premonitori su cui si cerca di stendere un velo di silenzio, un velo che forse un giorno sarà sollevato e mostrerà che cosa nasconde, ma sarà troppo tardi.
Non vedere è non voler vedere. Non conosciamo gli esiti, ma avvertiamo che la democrazia è in bilico.
Pochi Paesi al mondo affrontano l’attuale crisi economica e sociale in un decadimento etico e istituzionale così esteso e avanzato, con regole deboli e contestate, punti di riferimento comuni cancellati e gruppi dirigenti inadeguati. La democrazia non si è mai giovata di crisi come quella attuale. Questa può sì essere occasione di riflessione e rinnovamento, ma può anche essere facilmente il terreno di coltura della demagogia, ciò da cui il nostro Paese, particolarmente, non è immune.
La demagogia è il rovesciamento del rapporto democratico tra governanti e governati. La sua massima è: il potere scende dall’alto e il consenso si fa salire dal basso. ll primo suo segnale è la caduta di rappresentatività del Parlamento. Regole elettorali artificiose, pensate più nell’interesse dei partiti che dei cittadini, l’assenza di strumenti di scelta delle candidature (elezioni primarie) e dei candidati (preferenze) capovolgono la rappresentanza. L’investitura da parte di monarchie o oligarchie di partito si mette al posto dell’elezione. La selezione della classe politica diventa una cooptazione chiusa. L’esautoramento del Parlamento da parte del governo, dove siedono monarchi e oligarchi di partito, è una conseguenza, di cui i decreti-legge e le questioni di fiducia a ripetizione sono a loro volta conseguenza.
La separazione dei poteri è fondamento di ogni regime che teme il dispotismo, ma la demagogia le è nemica, perché per essa il potere deve scorrere senza limiti dall’alto al basso. Così, l’autonomia della funzione giudiziaria è minacciata; così il presidenzialismo all’italiana, cioè senza contrappesi e controlli, è oggetto di desiderio.
Ci sono però altre separazioni, anche più importanti, che sono travolte: tra politica, economia, cultura, e informazione; tra pubblico e privato; tra Stato e Chiesa. L’intreccio tra questi fattori della vita collettiva, da cui nascono collusioni e concentrazioni di potere, spesso invisibili e sempre inconfessabili, è la vera, grande anomalia del nostro Paese. Economia, politica, informazione, cultura, religione si alimentano reciprocamente: crescono, si compromettono e si corrompono l’una con l’altra. I grandi temi delle incompatibilità, dei conflitti d’interesse, dell’etica pubblica, della laicità riguardano queste separazioni di potere e sono tanto meno presenti nell’agenda politica quanto più se ne parla a vanvera.
Soprattutto, il risultato che ci sta dinnanzi spaventoso è un regime chiuso di oligarchie rapaci, che succhia dall’alto, impone disuguaglianza, vuole avere a che fare con clienti-consumatori ignari o imboniti, respinge chi, per difendere la propria dignità, non vuole asservirsi, mortifica le energie fresche e allontana i migliori. È materia di giustizia, ma anche di declino del nostro Paese, tutto intero.
Guardiamo la realtà, per quanto preoccupante sia. Rivendichiamo i nostri diritti di cittadini. Consideriamo ogni giorno un punto d’inizio, invece che un punto d’arrivo. Cioè: sconfiggiamo la rassegnazione e cerchiamo di dare esiti allo sdegno.
Che cosa possiamo fare dunque noi, soci e amici di Libertà e Giustizia? Possiamo far crescere le nostre forze per unirle alle intelligenze, alle culture e alle energie di coloro che rendono vivo il nostro Paese e, per amor di sé e dei propri figli, non si rassegnano al suo declino. Con questi obiettivi primari.
Innanzitutto, contrastare le proposte di stravolgimento della Costituzione, come il presidenzialismo e l’attrazione della giurisdizione nella sfera d’influenza dell’esecutivo. Nelle condizioni politiche attuali del nostro Paese, esse sarebbero non strumenti di efficienza della democrazia ma espressione e consolidamento di oligarchie demagogiche.
Difendere la legalità contro il lassismo e la corruzione, chiedendo ai partiti che aspirano a rappresentarci di non tollerare al proprio interno faccendieri e corrotti, ancorché portatori di voti. Non usare le candidature nelle elezioni come risorse improprie per risolvere problemi interni, per ripescare personaggi, per pagare conti, per cedere a ricatti. Promuovere, anche così, l’obbligatorio ricambio della classe dirigente.
Non lasciar morire il tema delle incompatibilità e dei conflitti d’interesse, un tema cruciale, che non si può ridurre ad argomento della polemica politica contingente, un tema che destra e sinistra hanno lasciato cadere. Riaffermare la linea di confine, cioè la laicità senza aggettivi, nel rapporto tra lo Stato e la Chiesa cattolica, indipendenti e sovrani “ciascuno nel proprio ordine”, non appartenendo la legislazione civile, se non negli stati teocratici, all’ordine della Chiesa.
Promuovere la cultura politica, il pensiero critico, una rete di relazioni tra persone ugualmente interessate alla convivenza civile e all’attività politica, nel segno dei valori costituzionali.
Sono obiettivi ambiziosi ma non irrealistici se la voce collettiva di Libertà e Giustizia potrà pesare e farsi ascoltare. Per questo chiediamo la tua adesione.


